Bucci vuole deregolamentare supermercati e grande distribuzione anche in zone della città come il Centro storico. Siamo estremamente preoccupati da questa politica, che è vecchia e anacronistica: dovrebbe far riflettere il fatto che le città più dinamiche oggi abbiano deciso di abbandonare questo tipo di mentalità, che non fa bene né al cittadino né all’economia. Dare via libera, senza pianificazione, all’insediamento della grande distribuzione organizzata, infatti, spesso finisce per svalutare e impoverire il territorio, facendo crollare i prezzi degli immobili e mettendo in difficoltà quelle piccole attività di qualità che rappresentano l’identità commerciale di Genova.

Noi non diciamo “no” alla grande distribuzione in generale, perché è giusto incentivare la libera concorrenza; ma è necessario che, prima ancora di questo, si risponda alla seguente domanda: “Quel centro commerciale, quel supermercato situato in quella particolare zona, ha davvero un’utilità sociale? O significa solo anteporre interessi individualistici alle esigenze di un intero territorio?”.

In Italia negli ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare di centri commerciali, supermercati, ipermercati, grandi magazzini, discount. E che cosa abbiamo ottenuto? I piccoli esercizi stanno chiudendo, il degrado è aumentato, i centri storici hanno perso il loro valore.

Noi riteniamo che Genova abbia bisogno di migliorare la propria qualità degli spazi e non di ulteriore svalorizzazione, ha bisogno di agevolare il piccolo commercio tipico e non di ostacolarlo ulteriormente. Spesso, infatti, è il commerciante stesso a farsi carico della pulizia del quartiere e della sicurezza della via, investendo anche soldi di tasca propria per la valorizzazione della zona, mediante iniziative culturali e di lotta al degrado. E’ importante agevolare, aiutare e premiare, magari con sgravi fiscali mirati, questi piccoli commercianti di qualità, e costruire insieme a loro dei progetti di rigenerazione delle vie. Il piccolo commerciante non deve essere visto come un semplice erogatore di servizi, ma come un partner, è uno strumento di valorizzazione del territorio e può essere un attrattore turistico e di qualità.

In questo lavoro, riteniamo fondamentale la collaborazione con i Centri integrati di Via, che sono un importante protagonista nel processo di valorizzazione e rigenerazione del territorio.

Un pensiero riguardo “GC: PREMIAMO I PICCOLI COMMERCIANTI DI QUALITA’, “NO” AL VIA LIBERA DI BUCCI ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE

  1. condivido!
    bisognerebbe anche cercare di regolarizzare con più criterio e controllare nel centro storico il proliferare di chupiterie che alimentano l’abuso di alcolici a basso prezzo (con annesso degrado sociale e del tessuto urbano) e di alimentari-discount di bassa qualità che, in base a permessi comunali agevolati basati su logiche di prestanome, inducono la chiusura di botteghe storiche
    grazie

    Mi piace

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