Stamattina Genova Cambia, tra cui anche il portavoce e capolista al Comune Simone Leoncini, ha partecipato al corteo dei lavoratori dell’Ilva di Cornigliano per sostenere una battaglia che riguarda tutta la città. “Il rilancio di Genova – sostiene Leoncini – deve partire dai suoi punti di forza, che la rendono unica a livello europeo, tra cui c’è anche il progetto di un polo industriale siderurgico di altissima qualità.

High-tech, porto, turismo e un rinnovato comparto industriale sono i quattro grandi assi sui quali dobbiamo puntare per rilanciare Genova – continua Leoncini -. A questi dobbiamo affiancare una costante attenzione verso la rete di piccole e medie realtà, come le piccole cooperative, i piccoli commercianti virtuosi, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che vendono intelligenza e che – se sostenuti e premiati – possono diventare uno strumento potentissimo di valorizzazione del territorio e di crescita dell’intero sistema.”

Certo non bastano le politiche degli enti locali, ma serve una nuova strategia del sistema Paese che rimetta al centro le risorse umane mediante una rivisitazione del modello di sviluppo. Si stanno sempre più verificando, infatti, situazioni per cui – anche di fronte ad aumenti di fatturato e a congiunture economiche favorevoli come per il settore high tech – si assiste comunque ad una contrazione o ad una stagnazione dei posti di lavoro.

A tal proposito, diamo solidarietà anche ai 200 lavoratori genovesi, e 900 italiani, del contact center ex H3g di Wind-Tre, simbolo di questa contraddizione, che rischiano di perdere il posto per via dell’esternazionalizzazione del servizio.

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