Grazie al milione e cinquecentomila euro che abbiamo speso nello scorso mandato per la messa in sicurezza delle scuole del Municipio Centro Est, abbiamo raggiunto un primo obiettivo importante. Adesso dobbiamo estendere questo impegno all’intero Comune, dove occorre investire di più, non solo in manutenzioni scolastiche, ma anche in qualità del cibo, definendo un programma di progressivo superamento del sistema dei pasti veicolati. Certo, non si potrà fare ovunque, ma bisogna cercare di restituire le cuoche alle scuola – così Simone Leoncini, capolista al Comune e portavoce di Genova Cambia, introduce alcuni dei punti del programma della lista dedicati a scuole e asili.

Programma in cui si ribadisce “la necessità di rafforzare politiche sociali che diano garanzie alle donne, ai lavoratori atipici e alle famiglie, che hanno il diritto di vivere i momenti della nascita e della prima infanzia senza l’assillo della solitudine o della perdita del lavoro. I servizi più “tradizionali” andrebbero poi integrati con forme innovative e flessibili che accompagnino le famiglie nel percorso di crescita del minore. Si tratta di una priorità perché è da questi primi momenti educativi che dipende anche la costruzione del senso civico della futura cittadinanza attiva di Genova”.

Tra le altre proposte, anche quella di avviare il progetto Scuola aperta, cioè un laboratorio permanente contro le solitudini. La scuola è una realtà educativa concreta – spiega Leoncini -, un punto di riferimento per il territorio, un luogo di aggregazione e di coesione. In rete con le associazioni e con i cittadini attivi, può diventare una leva ancora più importante di pedagogia diffusa e contrasto delle solitudini, mediante l’ampliamento dell’orario curricolare e l’apertura di laboratori e attività innovative. In questo senso, la “ Scuola aperta “ vuole essere un luogo condiviso di cultura umana, in cui si desidera costruire una cultura solidale, rimettendo in campo i diritti sociali della comunità”.

Infine – conclude Leoncini –,vogliamo costruire una città per bambini e ragazzi. Vogliamo una città amica dei bambini, dove siano pienamente rispettati i diritti dell’infanzia, dove le strade siano sicure e i quartieri accoglienti; dove si tuteli il diritto al Gioco e le vie siano luoghi di libertà e creatività. Per questo serve un piano di riqualificazione volto a creare aree gioco e spazi protetti in maniera più diffusa e capillare su tutta la città. Ma non solo. Occorre coinvolgerli di più, perché i bambini e i ragazzi, se stimolati, possono essere portatori di idee importanti per l’amministrazione. Quello della partecipazione dei bambini è un tema troppo a lungo trascurato, nonostante la nostra città sia tra le città riservatarie della legge 285”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...