Scuole, asili: priorità vera

Investire di più su sicurezza, manutenzioni scolastiche e qualità del cibo, anche definendo un programma di progressivo superamento del sistema dei pasti veicolati. Non si potrà fare ovunque, ma bisogna cercare di restituire le cuoche alle scuole. Un welfare che dia garanzie alle donne e alle famiglie, che hanno il diritto di vivere i momenti della nascita e della prima infanzia senza l’assillo della solitudine o della perdita del lavoro. Questi servizi più “tradizionali” andrebbero poi integrati con forme innovative e  flessibili che accompagnino le famiglie nel percorso di crescita del minore. Un complesso di servizi che deve rendere più agevoli i percorsi di natalità e genitorialità.

 

Progetto Scuola Aperta: laboratorio permanente contro le solitudini

La scuola è una realtà educativa concreta, un punto di riferimento per il territorio; un laboratorio permanente e un luogo di aggregazione e di coesione. In rete con le associazioni e con i cittadini attivi, può diventare una leva ancora più importante di pedagogia diffusa e contrasto delle solitudini, riaccendendo la partecipazione di alunni, famiglie e docenti. Per questo il progetto “Scuola aperta” desidera ampliare, oltre l’orario curricolare, la partecipazione volontaria i tutti i soggetti coinvolti attraverso l’apertura di laboratori e attività innovative. La “ Scuola aperta “ vuole essere un luogo condiviso di cultura umana, in cui si desidera costruire una cultura solidale, rimettendo in campo i diritti sociali della comunità.

 

Una Città per Bambine/ii/e.

La partecipazione di ragazze/ii/e e bambine/ii/e è tema troppo a lungo trascurato, nonostante la nostra città sia tra le città riservatarie della legge 285.

Bambini e ragazzi, se stimolati a proporre idee possono dialogare in modo competente con l’amministrazione. Non si può limitarsi soltanto a iniziative episodiche. Dobbiamo al contrario rilanciare davvero il tema.  Proponiamo di partire con un Consiglio Vogliamo una città amica dei bambini, dove siano pienamente rispettati i diritti dell’infanzia. Una Genova più dolce, con strade sicure e quartieri accoglienti. Dove si tuteli anche il diritto al Gioco e le nostre vie siano luoghi di libertà e creatività per bambine/ii/e. Si deve inoltre dar vita a un piano per riqualificare e creare aree gioco e spazi protetti in maniera più diffusa e capillare su tutta la città.