Occorre un radicale cambiamento nel metodo con cui si governa la città di Genova. Nessuna proposta, infatti, può trovare applicazione concreta senza prima intervenire sulla modalità di gestione amministrativa. 

In tal senso, dopo un’attenta analisi, Genova Cambia ha individuato gli assi su cui intervenire:

  1. obiettivi specifici e misurabili;
  2. coinvolgimento di tutti gli stakeholder nel processo;
  3. monitoraggio trasparente dei risultati;
  4. comunicazione.

1. OBIETTIVI SPECIFICI E MISURABILI

A valle di una fase di pianificazione che tiene costantemente in conto gli obiettivi di lungo periodo, devono essere definiti interventi specifici con risultati attesi misurabili. gli interventi devono essere selezionati sempre sulla base del loro RoI (Return-on-Investment), che tenga conto di due elementi principali: l’utilità sociale dell’intervento e la sua sostenibilità ambientale ed economica.

2. COINVOLGIMENTO DI TUTTI GLI STAKEHOLDER

I cittadini, le imprese private, il terzo settore, e tutte le istituzioni pubbliche devono essere coinvolti, sia nella fase di pianificazione che nella fase di esecuzione. Questo coinvolgimento deve essere basato sulla costante comunicazione tra le parti e sulla responsabilizzazione di tutti i soggetti. In tal senso, l’amministrazione comunale deve avere un ruolo di facilitazione, di regia, di controllo; ma devono essere soprattutto gli altri soggetti a fornire idee, risorse, energia.

3. MONITORAGGIO TRASPARENTE DEI RISULTATI

La trasparenza come principio fondamentale di tutte le attività politiche e amministrative. Genova Cambia si impegna perché, in caso di propria amministrazione, vengano comunicate tutte le attività intraprese e il loro stato di avanzamento. Vogliamo che la trasparenza pervada tutta la macchina amministrativa, in modo da responsabilizzare chi vi lavora e per dare nuova fiducia ai cittadini. 

4. COMUNICAZIONE

La comunicazione è uno dei terreni su cui si gioca la sfida al cambiamento. Tutti i campi d’azione in cui si esprime devono convergere in un unico grande progetto al servizio della città, sia che essa si rivolga all’organizzazione interna sia che si riferisca al rapporto con la cittadinanza e le istituzioni pubbliche e private, sia in relazione all’immagine che si vuole dare di Genova e alla sua promozione.

Comunicazione interna più efficiente e tempestiva

È necessario rendere più efficienti e tempestivi i meccanismi di comunicazione interna al Comune e condividere un’agenda politica e di lavoro, attraverso piattaforme collettive, per monitorare programmi, azioni e sviluppi con un costante aggiornamento.

Informazione trasparente e banche dati

Le attività politiche e amministrative vanno rese pubbliche e facilmente disponibili on line,  in modo che i cittadini possano verificare direttamente il loro stato di avanzamento e le singole responsabilità.   La conoscenza delle risorse che il territorio offre è un informazione preziosa per interagire con le stesse, per questo vanno favorite mappature, creazione e condivisione di banche-dati.

Ascolto dinamico della cittadinanza

L’amministrazione deve uscire dalla propria autoreferenzialità e relazionarsi con i propri utenti. L’ascolto della cittadinanza deve essere un’attività costante al fine di sviluppare un sistema integrato di azioni per migliorare la qualità dei servizi e gli effetti delle politiche pubbliche. Acquisire informazioni e interpretarle consente di individuare con più chiarezza i problemi e i bisogni della città, sviluppare strategie e intraprendere azioni mirate. Il monitoraggio degli sviluppi serve a valutare l’impatto delle scelte operate. Quest’attività richiede un audit costante del territorio attraverso questionari, sondaggi e incontri partecipativi, sfruttando anche la rete e i social.

Dialogo tra le parti attive della città

Associazioni, imprese private, istituzioni pubbliche, consorzi di commercianti, realtà attive nei singoli municipi devono comunicare tra loro e concorrere alla pianificazione ed esecuzione di progetti comuni per la città e per il proprio territorio. Attraverso l’ascolto delle istanze collettive, il Comune può valutare insieme la fattibilità dei progetti, suddividere i ruoli, stabilire competenze e controllare gli sviluppi, facilitando i processi e rendendoli trasparenti e monitorabili.  Il dialogo restituisce fiducia nell’Istituzione e nel suo ruolo di mediazione, sviluppa la consapevolezza per l’interesse generale e l’idea di una comunità in cui è possibile il confronto e la crescita.

Comunicare Genova ai non genovesi

Per una comunicazione incisiva che presenti Genova al mondo è necessario aver chiara la visione di città che si vuole costruire: Genova turistica, accogliente, aperta, attrattiva, tecnologica, innovativa, crocevia culturale, sociale e commerciale con un’alta qualità della vita. Su questa linea d’orizzonte si vanno a innestare tutte le strategie comunicative mirate sia a valorizzare quanto già esiste e rappresenta un punto di forza della città sia a comunicare i progetti in corso, mantenendo fisso l’obiettivo finale e costante l’attenzione sul territorio. L’assenza di obiettivi chiari aumenta, infatti, il rischio di produrre effetti comunicativi distorti, di sprecare risorse, di generare incoerenza e casualità. 

Per rendere più accogliente Genova ai turisti è necessario che vengano segnalati meglio i percorsi turistici (un esempio su tutti la segnaletica  per i croceristi che dalla Stazione Marittima  si avventurano in cerca del Cento storico).

La comunicazione di una città passa anche attraverso i media

Se da un lato è necessario agevolare interventi sulla stampa locale per garantire un servizio di informazione al pubblico puntuale e approfondito, dall’altro serve promuovere con più determinazione la presenza della città sui media nazionali ed esteri in relazione a tematiche di innovazione, turismo, tecnologia, natura, per veicolare il più possibile l’immagine della città e i suoi aspetti positivi.