Non esistono cittadini di serie A e serie B. Genova Cambia ritiene un dovere per l’amministrazione intervenire sulle barriere architettoniche e sull’inclusione, così da parificare l’accesso ai servizi da parte di tutta la cittadinanza.

 IN GENERALE

  • diffondere la cultura dell’accessibilità
  • aumentare l’inclusione sociale facendo uscire dalle proprie case le persone disabili
  • creare un vero ufficio accessibilità (o utilizzare il gruppo PEBA e le competenze acquisite; o un organismo permanente qualificato) con una figura di riferimento che possa dialogare con tutti gli altri uffici comunali, dal turismo al commercio, dallo sport ai lavori pubblici, ecc…e con gli altri organi istituzionali come ad esempio la Soprintendenza per i Beni Culturali

SCUOLA

Aumentare l’inclusione scolastica :

  • evitando di creare nuovi istituti discriminanti (vedi scuola pizza delle erbe…)
  • continuando a finanziare le scuole come priorità dei fondi della commissione barriere
  • migliorando la comunicazione tra l’Ufficio Scolastico e Ufficio Accessibilità per analizzare le specifiche problematiche di ogni scuola e di ogni famiglia con bambini disabili e risolvere le problematiche
  • garantire il diritto allo studio di ogni bambino dirottando risorse economiche soprattutto per i trasporti disabili

LAVORO

  • visto l’avanzamento quotidiano della tecnologia rivalutare collocazioni lavorative mirate alternative (eventualmente anche da casa) che possano garantire, oltre al diritto al lavoro, la massima utilità e soddisfazione della persona disabile
  • favorire il reinserimento lavorativo delle persone anziane non ancora in età pensionabile attraverso azioni concrete con il coinvolgimento delle aziende genovesi

BARRIERE ARCHITETTONICHE

  • favorire lo sviluppo del PEBA e ampliare il gruppo di lavoro come elemento concreto per l’individuazione delle priorità degli interventi nei prossimi anni. Inoltre ampliare le risorse impegnate nella realizzazione degli interventi del peba  oltre al 10% degli oneri di urbanizzazione
  • rendere vincolante il parere in materia di accessibilità
  • ampliare negli uffici comunali le competenze in materia di progettazione inclusiva e formare gli agenti della polizia locale per interventi in materia di accessibilità anche nei parcheggi privati aperti al pubblico (tipo centri commerciali)
  • ripensare il sistema di segnalazione delle barriere architettoniche al fine di renderlo uno strumento utile per risolvere problematiche in materia di accessibilità
  • ripensare il sistema di monitoraggio sia dei progetti privati che pubblici facendo funzionare i due organi ispettivi esistenti attraverso segnalazioni mirate del nuovo ufficio accessibilità che recepisce le segnalazioni dei cittadini e degli altri uffici
  • rendere obbligatoria l’accessibilità negli eventi patrocinati dal comune

CASA, CENTRI DIURNI, CASE FAMIGLIA

  • applicare il PEBA negli alloggi di edilizia residenziale pubblica al fine di individuare gli alloggi ad oggi accessibili e quelli che si possono rendere facilmente accessibili in un futuro
  • verificare, ampliare e rendere attivi i progetti sulla vita indipendente delle persone disabili soprattutto dopo la morte dei familiari più stretti favorendo la creazione di case famiglia

ASSISTENZA DOMICILIARE

  • rendere l’A.D.H. (assistenza domiciliare disabili gravi) svincolato dalla mera erogazione di bonus economici alle famiglie ma creando un servizio qualificato di assistenza domiciliare.

SERVIZI SOCIO SANITARI

  • rendere accessibili le strutture socio-sanitarie in collaborazione con la ASL
  • creare un codice di comportamento in collaborazione con la ASL per l’accesso ai servizi da parte delle persone con disabilità complessa

SPORT, SOGGIORNI ESTIVI

  • applicare il peba sulle strutture sportive comunali e sulle palestre scolastiche al fine di garantire per tutti il diritto a praticare un sport
  • creare un tavolo di collaborazione continua con il comitato Paralimpico
  • reperire risorse sia economiche che umane per rivitalizzare i centri estivi comunali creando così integrazione sociale

TRASPORTI

  • intavolare un tavolo di lavoro continuo con AMT al fine di migliorare l’accesibilità dei mezzi (ad oggi solo il 45% dei mezzi hanno una pedana) intesa anche come accessibilità sensoriale (voce di fermata spesso disattivata).
  • rendere accessibili i luoghi di accesso ai trasporti (fermate bus, stazioni, ecc)
  • rivedere l’accessibilità della metropolitana
  • realizzare una convenzione tra comune e servizio taxi per tariffa agevolata
  • rendere accessibile il VolaBus e promuoverlo turisticamente
  • rendere accessibili i DrinBus e le linee integrative
  • sperimentare Tommy2 e verificare gli effetti/benefici del dissuasore

COMMERCIO

  • incentivare l’accessibilità dei locali commerciali attraverso permute con oneri comunali (ad esempio se il locale commerciale diventa accessibile in modo incondizionato non pagha la tassa per l’insegna per i primi 2 anni) soprattutto in caso di intervento edilizio
  • verificare le accessibilità condizionate realizzate con applicazioni di specifiche sanzioni
  • verificare gli spazi delle occupazioni suolo in modo da garantire l’accessibilità dei marciapiedi (ad esempio fruttivendoli indisciplinati)

CULTURA E TURISMO

  • comunicare che l’accessibilità incrementa la richiesta di servizi turistici
  • aprire punti informativi accessibili e comunicarlo ai turisti sia italiani che stranieri
  • creare bagni accessibili pubblici (anche in strutture) e comunicarlo ai turisti sia italiani che stranieri
  • applicare il peba sugli edifici culturali comunali